IMAGO in fiera: Bologna Children Bookfair

Inauguriamo oggi quello che sarà un altro goloso appuntamento qui sul nostro blog: dritte, consigli, esperienze e racconti dal meraviglioso mondo delle fiere che coinvolgono il nostro settore, quello delle Arti Visive. Iniziamo con le fiere del libro per ragazzi e introduciamo per la prima volta la nostra Elisa Moriconi :) Ciao a tutti, da oggi cercherò di intrattenervi periodicamente parlando di un argomento che mi entusiasma molto: le fiere dedicate al libro illustrato.

L'idea è di concentrarmi prevalentemente – almeno per ora – su quella nostrana di Bologna ma dedicando anche articoli, incursioni, approfondimenti e curiosità sulle altre manifestazioni nazionali ed internazionali, grandi o piccole che siano. Altro importante tassello sarà quello di fornire delle indicazioni a chi si prepara ad affrontare la fiera: cosa aspettarsi, come prepararsi a livello mentale e pratico (come organizzare il proprio portfolio e non solo quindi), chi partecipa e come si pone nei vostri confronti e perché ed anche qualche dritta su come organizzare il vostro soggiorno nella città che ospita la fiera, città altrettanto ricca di eventi in quel periodo dell'anno. E poi ho molte altre idee ma cerchiamo di iniziare con calma e ordine perché la strada davanti a noi è senza dubbio molto lunga e non abbiamo fretta se non di partire.

Era la primavera del 2002. Io frequentavo ancora l'Accademia di illustrazione e nel corridoio della scuola apparvero dei biglietti con uno sconto per studenti. Uno sconto per partecipare ad una fiera del libro... a Bologna.


Non avendo mai avuto troppi quattrini per le tasche li guardai più con curiosità che con reale interesse e poi andai a prendere posto al tavolo per iniziare a lavorare. Quello era il secondo anno e avevamo iniziato a preparare i nostri primi progetti di albo illustrato.


Ben presto quei biglietti attirarono l'attenzione dei vari studenti, più e meno anziani, e i nostri insegnanti ci spiegarono in cosa consisteva la fiera di Bologna: un appuntamento immancabile per tutti gli addetti al (nostro) lavoro. Una vetrina che anno dopo anno propone le novità nazionali ed internazionali, mostrando cosa resta sempre di moda anno dopo anno e cosa al contrario non va più, che permette di incontrare colleghi e datori di lavoro, di assistere a tavole rotonde e seminari e, perché no, anche di comperare qualche bel libro.

Gli Annual di illustrazione del 2002, quando erano ancora divisi in Fiction e Non Fiction

Inoltre, cosa che attirò le nostre giovani orecchie, erano presenti gli editori. Gli editori. Per noi erano esseri mitologici che serbavano nelle mani il potere di avverare tutte le nostre speranze.


Ancora non ne avevamo mai visto uno dal vivo e non sapevamo come approcciarlo, cosa fosse giusto o sbagliato fare... Lo so, sembra che io stia parlando di una creatura dei boschi, ma per noi era proprio così!


I professori ci consigliarono di andare a fare un giro per esplorarla e così decidemmo di andare insieme (almeno 3 di noi, ma la mia classe era composta di 7 elementi quindi il numero non era particolarmente esiguo vista la proporzione), facendo il viaggio in giornata. Avanti e indietro da Roma. Ahhh, i bei tempi in cui la mia avanzata mummificazione interiore ancora non mi impediva queste sprintose risoluzioni! Ma non divaghiamo.


Sentimmo dalle ragazze più grandi che la cosa migliore era portare con sé un progetto libro da presentare e mostrare agli editori e così ci impegnammo a mettere insieme il materiale su cui stavamo lavorando a scuola, rifinirlo e anche stamparlo impaginando e realizzando dei veri e propri piccoli prototipi; ancora adesso ricordo quanto ne ero fiera!


Il primissimo progetto libro di Elisa


Arrivate lì la prima sensazione provata sicuramente fu di smarrimento e di emozione. La fiera era piena di gente, la giornata caldissima e vedevo colori dappertutto. Il tempo di ritirare il nostro biglietto ai botteghini all'ingresso e fummo catapultate in un variopinto e caotico mondo.


Non riuscivo a capire da che parte andare (nonostante la cartina raccolta all'info point) e i padiglioni non sembravano ai miei occhi avere un'ordine logico nella disposizione degli Stati che partecipavano.


Ricordo che non avevo veramente idea di come scegliere un editore più o meno adatto ai miei progetti. Avanzavo decisa tra uno stand e l'altro all'urlo – interiore – di battaglia: “Tu tentale tutte che non si sa mai quali possono essere i loro piani!”. Probabilmente era in parte retaggio di consigli genitoriali e in parte dovuto al fatto che io davvero non mi rendevo conto del perché un editore di narrativa non avrebbe dovuto voler pubblicare un bell'albo illustrato tutto sommato. Oggi so che ci sono tantissimi motivi in lista e che uno deve tenersi i tentativi a caso per l'ultimo giorno, quando ha già esaurito tutte le mosse sensate da fare. Di solito non resta né tempo né energia per questi tentativi un po' sconnessi e si, se è vero che qualche volta si incappa veramente in un editore che sta per aprire una collana tutta nuova senza che ve ne siano indizi di sorta, è anche vero che succede non con esagerata frequenza e di solito secondo una certa logica.


Ma in quel periodo io ero ancora totalmente aliena a queste considerazioni e così feci tutti i colloqui

possibili. Non piazzai nemmeno mezza tavola ma iniziai la mia raccolta informazioni di questo mondo e cominciai a capire in che direzione muovere i miei primi, incertissimi, passi. In compenso tornai a casa con un tale numero di libri e cataloghi da rischiare la slogatura del polso.


Da allora sono passati 13 anni e Bologna per me è sempre stata un appuntamento fisso, irrinunciabile. L'ho dovuta saltare solo un paio di volte ed in entrambi i casi per quella che si può davvero chiamare “causa di forza maggiore”. Altrimenti sempre lì, con la pioggia o con il sole, a piedi o in autobus o in taxi (conquiste dell'età senile ahahah), per uno o per quattro giorni. A raccogliere e mostrare materiale, a incontrare amici e datori di lavoro potenziali o già accertati, ad assistere a presentazioni e a caricarmi come ogni anno di un bagaglio emozionale di entusiasmi e momenti di scoramento, di speranze e di confusioni. Diventando più certa di alcune cose e rimettendone in discussione tantissime altre.


E' di questi 13 anni e di quelli che gli succederanno che vi voglio raccontare, rendendovi partecipi di quella che è stata la mia esperienza portandovi a vedere l'universo fieristico attraverso i miei occhi nella speranza che alcune delle cose che ho imparato io possano essere d'aiuto per voi.


Arrivederci e a presto quindi! Elisa


Elisa Moriconi nasce a Roma il 29 luglio 1981 e vive a Cerveteri in provincia di Roma. Dopo gli studi presso l'Accademia dell'illustrazione e della comunicazione visiva di Roma inizia a prendere parte alle prime mostre e la sua carriera come illustratrice inizia ufficialmente nel 2007.

Si specializza nel settore dell'illustrazione per l'infanzia lavorando su riviste, libri illustrati, testi scolastici, giochi da tavolo e altro ancora.

Ama lavorare mischiando diverse tecniche, sia manuali che digitali.

Sito web: www.elisamoriconi.com

Blog: http://vitadaillustratore.blogspot.com

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