Bologna Children Bookfair: Il Portfolio


Portfolio e biglietti da visita di Jane Heinrichs


Il mio primo portfolio da fiera coincideva con quello preparato per l'Accademia d'illustrazione.


Avevo preparato 4 fascicoletti: uno per l'illustrazione per l'infanzia, uno per l'illustrazione editoriale, uno per l'illustrazione naturalistica e, potrà sembrare assurdo, non ricordo su cosa si concentrasse il quarto. Forse su tavole personali o generiche chi lo sa. Ognuno aveva un diverso colore di copertina: blu, rosso, verde e giallo. Sparati ovviamente, che più semaforo c'è e meglio è (col senno di poi anche no, ma pur sempre 23 anni avevo).


Per qualche misteriosa ragione me li portai dietro tutti, SAI MAI che a qualche editore di albi per ragazzi si accendesse una lampadina vedendo le illustrazioni per una linea di orologi Swatch e decida di assumerti.


Anche in questo caso sono costretta a guardare alla me stessa del passato con la sola possibilità di inviarle un *pat pat* mentale: non si sarebbe accesa nessuna lampadina ovviamente.

Il punto è che come tante altre scuole anche la mia ci aveva un po' immessi nel mondo lasciandoci totalmente allo sbaraglio per quel che riguarda la conoscenza delle dinamiche più tecniche di questo lavoro e, quindi, non mi restava molta altra scelta se non per procedere per tentativi ed errori.


Rispolverando il sovra citato Senno Di Poi vediamo cosa funzionava e cosa invece no nel materiale che avevo portato con me e di quello che vidi in giro:

Clicca qui per scaricare lo schema in pdf

Queste le indicazioni generali che funzionano un po' per tutto e un po' con tutto. Poi c'è da tenere presente che si è in fiera, davanti a tanti editori diversi, provenienti da Paesi diversi e con modi di pensare e di lavorare diversi. Quello che va bene per un editor inglese può essere sbagliato per uno italiano e inconcepibile per uno francese. Quello che funzionerà con l'editor francese potrebbe far storcere il naso ad uno americano. E così via.

Vi faccio un esempio pratico: parlavamo di coerenza. Ve lo giuro, ogni santissimo editore ha il suo personale concetto di coerenza. C'è chi trova accettabile o addirittura normalissimo che voi abbiate nello stesso portfolio illustrazioni che presentano alcune variazioni esecutive; la più banale e ricorrente è quella del modo di rappresentare gli occhi, grandi, piccoli, a puntino, dettagliati, realistici. Ad altri invece basta abbiate una tavola con occhi piccoli e una con occhi grandi oppure metà portfolio in acquerello e metà in digitale e già si agitano: chi siete voi? Cosa preferite fra le due o più modalità che presentate? Non si raccapezzano più e nel dubbio vi allontanano, almeno fino al momento in cui non mostrerete una direzione unica. E allora che fare? Il mio consiglio è: preparate un primo portfolio per “tutte le stagioni”, ossia con le illustrazioni che amate di più e sentite più vostre indipendentemente dal giudizio degli altri. Inserite quello che amate e che amereste fare e buttatevi a fare colloqui: osservate con attenzione le reazioni, chiedete pareri, cercate di capire dalle reazioni, dai consigli e dalle critiche che riceverete su cosa indirizzarvi. Sarà questo tipo di esperienza che vi permetterà di affinare il vostro portfolio al meglio. Se poi ci fossero editori in particolare con cui vorreste parlare e lavorare preparate dei portfoli secondari in cui metterete una serie di lavori selzionati appositamente per le persone con cui vi incontrerete, studiando prima attentamente il loro catalogo in modo da sapere cosa si aspettano per le loro linee editoriali. Non limitatevi ai libri che vedete sul sito, andate oltre, studiate gli autori di quei libri. Cercate di capire se il loro portfolio si permette di spaziare o se ha una direzione unica e ben precisa, sempre uguale a se stessa, avrete così un'idea di come comportarvi. Poi l'imprevisto e la casualità si sa, sono sempre dietro l'angolo, ogni anno che passa lo dimostra! La cosa più importante? Siate preparati al meglio delle vostre possibilità e siate sereni. Alla prossima! Elisa

Elisa Moriconi nasce a Roma il 29 luglio 1981 e vive a Cerveteri in provincia di Roma. Dopo gli studi presso l'Accademia dell'illustrazione e della comunicazione visiva inizia a prendere parte alle prime mostre e la sua carriera come illustratrice inizia ufficialmente nel 2007. Si specializza nel settore dell'illustrazione per l'infanzia lavorando su riviste, libri illustrati, testi scolastici, giochi da tavolo e altro ancora. Ama lavorare mischiando diverse tecniche, sia manuali che digitali.

Sito web: www.elisamoriconi.com Blog: http://vitadaillustratore.blogspot.com

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