Artista del mese: Giulia Dragone

Ciao a tutti e benvenuti ad un nuovo appuntamento di Imagoblog: Inkontri Ravvicinati - Artista del mese! Ogni mese ospiteremo, con un'intervista ed una carrellata di immagini, un illustratore, nello specifico l'autore del nostro calendario desktop, che per il mese di Luglio è Giulia Dragone. Guardando le illustrazioni di Giulia si respira un'immediata ventata di freschezza, leggerezza ed eleganza, ma lasciamo che sia lei stessa a raccontarci il suo mondo:

Il calendario desktop di Luglio, che potete trovare e scaricare da questa pagina, assieme a tutti gli altri mesi.


  • Ciao Giulia e benvenuta a INKOntri ravvicinati! Partiamo subito da te: Sei una giovane artista che ha completato il suo percorso formativo in illustrazione editoriale. Cosa ti ha spinto a iniziarlo?


Ciao IMAGOblu e ciao a tutti i lettori! La scelta è avvenuta un po’ per caso forse, non ho mai creduto che il lavoro del disegnatore potesse essere quello più adatto per me. Disegnare, nel mio caso, lo reputavo più un hobby che un mestiere. Verso la fine del Liceo un’insegnate con la quale mi trovavo molto bene mi mostrò dei cataloghi della scuola Internazionale di Sarmede e parecchi libri per l’infanzia. Mi si aprì un mondo che non conoscevo e cominciai a informarmi di più sull’editoria per l’infanzia. Appena finito il Liceo mi iscrissi con delle amiche a un corso di AnnaLaura Cantone a Sarmede e capii subito che quello che volevo fare era illustrare. Cominciai a cercare corsi e scuole che potevano darmi una buona base per diventare illustratrice e per caso trovai una scuola proprio a Verona, città nella quale abito.


  • Secondo te quali strumenti dovrebbe fornire una buona scuola di illustrazione?


Sicuramente una buona scuola deve saper individuare lo stile di ogni studente e aiutarlo a svilupparlo al meglio. Questo secondo me vale sia in ambito artistico che a livello universale.

Ognuno usa la sua “voce interiore” per esprimersi e per trasmettere un messaggio, costringere qualcuno a usare una voce non propria non porta mai buoni risultati. Nell’arte, nel disegno e nell’illustrazione non si può nascondere nulla, tutto quello che siamo lo si trasmette sul foglio e si nota subito se si è sinceri o si tenta di imitare qualcuno.


Nel mio breve percorso ho incontrato due tipologie di insegnati: sia quelli che creano “studenti copia” ovvero professionisti che insegnano senza tener conto del modo di lavorare dello studente sia quelli che hanno capito al volo il mio modo di comunicare per immagini e i miei punti di forza e debolezza. Da questi ultimi ho imparato molto e devo dire grazie!


Un’altra cosa che una buona scuola di illustrazione deve avere è sicuramente un corso che aiuti i giovani illustratori a saper comunicare anche con le potenziali case editrici o comunque con i clienti. Saper fare un bel disegno non basta, bisogna anche saperlo spiegare, esporre e proporre all’acquirente più adatto.


  • Nonostante la tua giovane età hai già sviluppato uno stile brillante e personale. Quali sono le tue principali fonti di ispirazione? A livello stilistico prediligi l'unicità e la riconoscibilità oppure la versatilità?


Le mie fonti di ispirazioni sono molteplici e a volte vengono da cose molto diverse tra loro.

Spesso mi capita di trarre ispirazione da cose che nemmeno mi piacciono a prima vista ma soffermandomi a guardarle penso a come potrei svilupparle in modo diverso e più simile a me. Fondamentalmente sono un’affamata osservatrice, mi piace osservare un po’ tutto quello che mi circonda, soprattutto i dettagli. Se mi trovo in un negozio o in giro per strada ad esempio analizzo i colori che mi stanno attorno e comincio mentalmente a crearmi palette colore. Oppure stando ferma alla fermata dell’autobus prendo ispirazione dalle persone circostanti per disegnare personaggi curiosi da utilizzare nelle mie illustrazioni.


Posso dire quindi che la mia principale fonte di ispirazione è: tutto quello che mi circonda e mi incuriosisce!


Anche osservare altri illustratori penso mi aiuti, a volte scopro tecniche e colori che non conoscevo e li integro con le mie tecniche preferite. Cerco comunque di rimanere me stessa e di sviluppare un mio stile personale e riconoscibile. Se si osservano altri disegnatori a volte, soprattutto all’inizio, può essere difficile non cadere in tentazione dal copiare lo stile di qualcun altro ma, a mio parere, anche se il numero di illustratori é sempre in crescita, c’è spazio per tutti e per tutti gli stili, quindi non vale la pena imitare. Certamente avere uno stile versatile in alcuni casi può aiutare.


  • Qual è la tua tecnica preferita e perché?


Adoro l’acqurello perchè nonostante sia una tecnica considerata difficile offre molti tipi di lavorazione e si può facilmente amalgamare con altre tecniche. In più la sento molto libera, leggera e le macchie che escono a volte con la loro casualità regalano all’illustrazione un gusto di unicità.


Nonostante la mia scelta di utilizzare una tecnica “tradizionale” non disprezzo l’utilizzo di strumenti più digitali come computer e tavoletta grafica. Li utilizzo molto e mi piace giocare mescolando elementi disegnati digitalmente e altri realizzati con acquerello o inchiostro.


  • Abbiamo notato che ti occupi anche di fashion e textile design. Qual è il tuo modo di coniugare illustrazione e moda? Cosa ti piace ideare di più, qual è l'aspetto che preferisci di questo settore?


Come molte ragazze adoro passeggiare da un negozio all’altro ma a volte più che comprare penso a guardare le fantasie e i pattern dei vestiti. Mi piace l’idea di creare pattern che rendano unico un vestito, prima o poi anch’io ne vorrei realizzare uno!


Come ha fatto Genevieve Godbout che pur essendo un’illustratrice per bambini ha creato dei pattern per dei bellissimi vestiti.


  • Hai a disposizione una macchina del tempo per due viaggi: quale epoca ti piacerebbe visitare e quale artista vorresti conoscere?


Eh.. bella domanda! Bhè mi piacerebbe conoscere Monet e spiarlo mentre dipinge nel suo giardino di Giverny. Adoro i suoi quadri e gli abbinamenti cromatici. Guardando dal vero i quadri sulle ninfee sembra di sentire il fruscio dei rami dei salici e lo scorrere dell’acqua, hanno qualcosa di magico!


L’altro viaggio con la macchina del tempo lo userei invece per tornare a quando ero bambina. Mi piaceva il senso di libertà, l’incapacità di provare paura davanti al foglio bianco, la gestualità e la spontaneità del segno.


  • Quando non disegni cosa ti piace fare di più, con cosa nutri la tua creatività?


A volte una pausa dal disegno ci vuole! Giusto per rinfrescare la mente e non cadere nel circolo vizioso di disegnare sempre le stesse cose. Mi piace viaggiare: se potessi visiterei un paese o una città nuova ogni mese ma diciamo che economicamente è impossibile, prosciugherei le mie finanze in un baleno! Quindi piccoli viaggi o gite fuori casa anche per una giornata sono più che sufficienti. Mi piace camminare, sia nelle città o nei piccoli paesi che hanno una storia da raccontare, che passeggiare all’aria aperta in montagna.


Se capita l’occasione poi che ci siano eventi, mostre legate al mondo dell’artigianato e dell’arte sono la persona più felice del mondo!


  • Qual è il tuo sogno a livello professionale?


Riuscire a lavorare come illustratrice freelance, fare il lavoro che mi rende felice e sicuramente realizzare i miei sogni e progetti.


Mi piacerebbe riuscire a illustrare sicuramente un libro per bambini ma anche ad applicare l’illustrazione ad ambiti diversi come ad esempio la moda o il teatro. Penso che chi faccia l’illustratore sia una persona molto fortunata in quanto fa un lavoro che gli permette di partecipare a mille progetti diversi.


  • Grazie infinite, Giulia, per aver condiviso con noi parte del tuo mondo e in bocca al lupo per tutto: lancia un ultimo saluto agli amici di IMAGOblu!


Ciao a tutti e grazie di aver letto fino a quì! Spero di non avervi annoiato troppo, a presto!



Mi chiamo Giulia e sono nata nel 1993 a Verona, città nella quale vivo tutto’ora. Disegno praticamente da sempre e con una matita in mano esprimo tutto il mio mondo.

Ho studiato all’Istituto Design Palladio sempre qui a Verona e nel 2014 ho completato i miei studi in Illustrazione Editoriale.

Ho partecipato a diversi corsi di illustrazione presso la Scuola Internazionale di Sarmede per approfondire alcuno aspetti sull’illustrazione.

Ora lavoro come illustratrice freelance dando forma e concretezza ai miei sogni. Behance: http://www.behance.net/giuliadragone

Facebook: https://www.facebook.com/giuliadragoneillustrator

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