Artista del mese: Maria Luisa Di Gravio

Eccoci ad un nuovo appuntamento con "INKOntri Ravvicinati - Artista del mese": oggi vi presentiamo l'autrice del nostro desktop dragoso di Settembre: Maria Luisa Di Gravio!


Il calendario desktop di Settembre illustrato da Maria Luisa, che potete trovare e scaricare da questa pagina, assieme a tutti gli altri mesi.



  • Ciao Maria Luisa e benvenuta ad INKOntri ravvicinati! Iniziamo subito parlando delle tue origini: quando si è accesa in te la scintilla dell’illustrazione e quale pensi sia stato l’innesco di tutto?


Ciao a tutti, polpetti e moscardini!

Com’è comune per tanti illustratori in realtà non ricordo quando si sia accesa la scintilla dell’illustrazione in me, da quando ho memoria ho sempre amato disegnare.

Ricordo che da piccola ero orgogliosa del mio bottino di matite colorate che Natale dopo Natale si arricchiva sempre più :)


  • Cosa hai imparato di questo mestiere dalla didattica e cosa dall’esperienza personale di lavoro?


La didattica mi ha sicuramente insegnato ad avere pazienza, a dedicare il tempo necessario ad un lavoro per la sua buona riuscita, superando il senso di “intolleranza” e stanchezza che possono sopraggiungere dopo aver passato parecchie ore o giorni chini su una stessa tavola.

La mia esperienza personale mi ha insegnato che, nonostante le ore, l’impegno e la precisione, se si rimane distaccati durante la lavorazione di un’illustrazione il risultato sarà asettico, per quanto tecnicamente ineccepibile.


  • Sappiamo che ogni illustratore imprime sul foglio un po’ del suo vissuto e il suo stile e i contenuti sono sempre in parte influenzati dalla sua esperienza di vita, quotidiana e non. In particolare cosa pensi che influenzi o abbia influenzato maggiormente lo sviluppo del tuo stile?


Indubbiamente nelle mie illustrazioni c’è tanto del mio vissuto, il fatto è che tutto quello che non riesco ad esprimere a voce confluisce sui miei fogli.

Tendenzialmente non esprimo i miei sentimenti e chi mi conosce personalmente non direbbe di me che sono una persona dolce, ma ciò non significa che io abbia un cuore di latta!

Quindi probabilmente quello che più influenza il mio lavoro è quello che non dico nel quotidiano ma che vorrei dire :)


  • Con quale tecnica ti esprimi al meglio e quale tecnica invece vorresti approfondire di più?


La tecnica che uso più frequentemente e con cui mi trovo a mio agio è il digitale, mi permette di spaziare e sperimentare molto, aspetti che trovo decisamente gratificanti.

Inoltre il digitale ha delle notevoli comodità che le tecniche tradizionali non possono offrire.

Ciononostante devo ammettere che inizio un po’ a sentire la nostalgia del tradizionale e mi ritrovo ad essere sempre più attratta dalla fusione tra il tradizionale e il digitale: mi sembra un ottimo compromesso per prendere i lati più divertenti di entrambe le tecniche, senza contare che il risultato finale è davvero bello!

Vorrei provare a cimentarmi anch’io in questa tecnica, certo immagino sia più lenta ma confido nei risultati finali.


  • Abbiamo visto emergere tra i tuoi splendidi lavori alcune composizioni in papercut. Cosa ti ha spinto ad utilizzare questa tecnica?

È successo per caso in realtà, avevo visto dei lavori su internet dei Bomboland ed ero rimasta colpita dalla resa della tecnica: era tradizionale ma anche digitale, era un’illustrazione ma aveva anche un’impronta molto grafica.

Per cui decisi di sperimentare la tecnica e da lì è nato un amore! Nonostante sia una tecnica molto lenta trovo piacevole la sua realizzazione, per me è rilassante tagliare la carta e progettare la composizione dei livelli.

Come le altre tecniche, il papercut si presta ad essere plasmato a proprio piacimento permettendo la realizzazione di cose molto diverse tra loro, come mostrano i lavori di Morgana Wallace, Bomboland, Brittney Lee, Elsa Mora e Camille Garoche.

Attualmente sto lavorando ad un’app per smartphone e tablet, una storia interattiva illustrata interamente in papercut, stay tuned ;)


  • La tipica domanda da un milione di dollari: qual è il compito principale dell’illustratore?


Personalmente credo che l’illustratore, come lo scrittore, serva a far scoprire alle persone delle emozioni e delle sensazioni che magari nel quotidiano vanno perse.

Non a caso in questo mestiere ci si scava dentro fino al profondo.

Che soddisfazione è quando una persona, guardando una tua illustrazione o leggendo un tuo testo, pensa: “Cavolo, è proprio questo quello che provavo, quello che volevo dire!”.

È un lavoro di empatia, troppo spesso nella routine quotidiana le persone si dimenticano di vivere, l’illustratore serve a far fermare e riflettere, a notare la poesia che si può celare dietro cose che, presi dalla fretta, non si notano.

O ancora alle volte serve per far sognare ed entrare in un’altra realtà.

Perlomeno questa è la mia visione, credo sia un mestiere molto altruista :)


  • Immagina di avere una lampada magica...Ma il genio che ne esce è ossessionato dall’illustrazione e può esaudire per te tre desideri relativi a questo mestiere: Spara!


Ma proprio solo tre desideri eh? Sicuri? Sarebbe certamente un incontro difficile!

E le conseguenze traumatiche per i desideri lasciati fuori non le considerate?

A parte gli scherzi, uscendo un po’ fuori tema, credo che chiederei la capacità di raccontare storie come Gianni Rodari, la delicatezza di Oliver Jeffers (scusate ma io ogni volta che leggo “Chi trova un pinguino...” mi commuovo) e l’immaginario di Mary Blair.


  • Se potessi dare un solo consiglio ad un giovanissimo che volesse intraprendere questo mestiere cosa gli diresti?


Gli direi di non lasciarsi opprimere dalla bravura degli altri, di tempo per diventare quei mostri di bravura che ammira e invidia ce n'è!


Ciao a tutti e a presto!!



Maria Luisa Di Gravio è un'illustratrice freelance che vive a Roma.

Ha studiato illustrazione presso Officina B5, a Roma.

Attualmente il suo flusso di lavoro inizia in modo tradizionale, con schizzi su carta, per poi esser completato in digitale con il computer. Le piace creare storie e ama disegnare gli animali, soprattutto il suo amico peloso Nerone, un cane nero con il naso a punta.


Sito web - Behance

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